lunedì 30 aprile 2012

A qualcuno (P)interessa?

Sicuramente è il social network del momento, quello che in pochi mesi è cresciuto più di tutti gli altri (12 milioni di utenti a gennaio), quello che non interessa solo i singoli iscritti, ma anche aziende, hotel e luoghi, che hanno la possibilità di pubblicizzare e rendere visibili a tutti i propri progetti e prodotti. Si tratta di Pinterest, il social media la cui chiave di lettura è appunto "l'interesse", che ogni utente può pubblicare (con la puntina "pin") e condividere con gli altri.
Cosa lo differenzia dagli altri social network? Il fatto che sia visualizzabile da tutti, senza iscrizione obbligatoria, e che sia suddiviso in categorie di "interessi". Gli utenti dovranno, quindi, creare delle parole chiave o delle tag in modo da rendere accessibili i loro profili. Per le aziende il procedimento è uguale, ma alcune hanno creato anche account aziendali che condividono prodotti nuovi, concorsi, campagne pubblicitarie ed eventi, come anche nel caso degli hotel e delle location, che possono postare materiale (principalmente fotografico) per promuovere nuove mete turistiche e nuovi eventi.
L'incredibile successo di Pinterest è appena cominciato, per ora tutti i servizi sono gratuiti e non ci sono forme di advertising diretto. Bisogna vedere se la situazione cambierà e se il feedback e il gradimento cresceranno o caleranno. Nel frattempo, un giro tra le migliaia di immagini è d'obbligo!




lunedì 16 aprile 2012

In SS&C non ci facciamo mancare niente.

Tanti avvenimenti – e molto diversi fra loro – sono avvenuti in un solo mese in agenzia. Ce n’è per tutti i gusti e, per ciascuno, abbiamo qualcosa da dire.
Saluti a Giada e Andrea che ringraziamo per la preziosa collaborazione e l'impegno profuso in questi anni, ricchi di sfide importanti e obiettivi stimolanti. Auguriamo a entrambi di continuare il loro percorso professionale con soddisfazione!
Benvenuti a Silvia e a Teo, che si sono già installati ai loro posti con scorte di merendine e sigaretta consolatoria per superare un progress pieno di scadenze…

Congratulazioni a Tommaso: per la laurea magistrale in Informatica – Indirizzo: intelligenza artificiale discussa lunedì 26 marzo, con una tesi dal titolo “Learning Domain- Specific Metrics for Link Discovery“ tutta studiata e scritta nelle brume di Leipzig, consegnata con tutti gli onori (e una maglietta gadget).
Congratulazioni al boss che ha festeggiato un compleanno importante, dimenticandosi del traguardo raggiunto, suonando con gli amici e la famiglia in una festa a sorpresa.
Complimenti al blogger Vanni: per l’uscita di due libri interamente illustrati da lui nelle librerie Feltrinelli, uno dei quali presentato in TV!
E infine, l’evento più tenero: auguri alla nostra Elisa e benvenuta alla piccola Frida che si merita gli auguri di tutto il nostro staff di zie affettuose. (S.G.)

mercoledì 11 aprile 2012

Artisti con il grembiule da cucina

Si può trasformare una merenda o uno spuntino in qualcosa di artistico e creativo, oltre che buono? Probabilmente è quello che si è chiesto Brittany Powell, artista 34enne statunitense con tante buone idee e una spiccata praticità. Dopo aver finito il master al California College of Arts, è tornata a casa e ha aperto, insieme alla sua collega/amica Tae Kitakata, il blog lowcommittmentprojects.com, nel quale ogni lunedì avrebbe pubblicato idee e progetti creativi, creati col minimo sforzo, manuale ed economico. Qui arriva l'idea dello spuntino "d'artista": ha creato (e poi mangiato) diversi toast con lo stile di Mondrian e Pollock, Klimt e Duchamp, e molti altri, usando semplicissimi ingredienti di una merenda. Trovata geniale, dal momento che il blog ha avuto un grande successo. Ora la domanda è: chi ha il coraggio di mangiare queste meraviglie?

mercoledì 4 aprile 2012

Dolci Ikea: buoni e bellissimi!

Ikea ha recentemente pubblicato un ricettario fotografico di notevole creatività ed eleganza, realizzato dal fotografo Carl Kleiner, intitolato Hembakat är Bäst, che significa "fatto in casa è meglio". Si tratta di una raccolta di ricette di dolci, perlopiù svedesi e nordiche, che vengono immortalate in due modi: nel primo gli ingredienti sono disposti in modo elegante, seguendo spesso l'idea di simmetria e geometricità, trattandoli quasi come fossero "prodotti" Ikea; nel secondo i piatti sono pronti per essere mangiati. Tra le ricette si trovano anche i biscotti allo zenzero, la torta "foresta nera" e i lussekatter. Geniale l'idea e fantastiche le foto, i colori, la disposizione. Certo, a vederle la fame è tanta, ma anche l'occhio vuole la sua parte!


lunedì 2 aprile 2012

London "off the beaten track"

Perché limitarsi a vedere solo i tradizionali itinerari artistici? Perché non scoprire una città come Londra anche nelle sue parti nascoste attraverso l’arte di strada?
Spinta da queste domande mi sono ritrovata a girovagare nei pressi di Shoreditch, l’area trendy di Londra che si trova tra Liverpool Street e Bethnal Green, apprezzata proprio perché sinonimo di ribellione e libertà d’espressione.
Il mio Iphone mi dice che “questa forma di espressione artistica nasce e si sviluppa negli anni ‘70 e ‘80 a New York. I suoi precursori, poi divenuti famosi, sono Basquiat e Haring. Successivamente, negli anni 90, a Bristol, alcuni artisti creano una nuova tecnica stencils che contraddistinguerà lo stile English.”
Aldilà delle “wikipediate”, Banksy è probabilmente l’artista di strada più famoso, ma Londra regala ai miei occhi anche numerose opere di artisti come Vhils, Invader, ROA, Stik, Ben Eine, Slinkachu e altri ancora...
Un artista di strada potrà non trovare spazio nelle gallerie aperte a centinaia di persone, ma esprimendo la propria arte in strada ha la possibilità di essere visto da migliaia, se non milioni, di persone ogni giorno. Ma come non rimanerne colpiti?
A me è successo…

Fortunatamente questo stile non è considerato da tutti un mero atto di vandalismo, in alcune grandi città ha raggiunto un tale livello di tolleranza che i cittadini delle diverse aree residenziali si sono coalizzati per evitare la rimozione di graffiti che sono diventati con il tempo parte integrante della città e del paesaggio. Un esempio: nell’area di Hackney (sempre a Londra) molti residenti hanno firmato una petizione per fermare la rimozione di un’opera di ROA. 
Risultato raggiunto? Si, l’opera è rimasta al suo posto.
Deni

[ph. Denise]


giovedì 29 marzo 2012

Lead generation: questione di "follower"

La HubSpot, società specializzata nel marketing digitale, ha condotto uno studio per cui chi è attivo su blog, Facebook, Twitter e cura con attenzione i contenuti del proprio spazio web vedrà aumentare da 4 a 12 volte la lead generation rispetto a chi non lo fa, dato importante perchè misura i contatti interessati al business, quindi potenziali clienti. La ricerca è divisa tra i quattro principali driver di lead generation e misurata con dati numerici.
1. Blog
 - chi ha un blog su cui pubblica quasi quotidianamente, raggiunge un incremento del traffico doppio rispetto a chi blogga meno di quattro volte al mese.


2. Sito web - 
curare con attenzione il sito aziendale genera traffico e contatti utili: i siti che hanno dalle 400 alle 1000 pagine hanno una lead generation sei volte più alta di quelli che ne hanno fino a 100. Chi ha più di 1000 pagine, genera un numero di contatti 8 volte più alto.


3. Landing page
 - chi promuove dalle 31 alle 40 landing page vedrà una lead generation sette volte più alta di chi ne ha solo fino a cinque.


4. Social media - 
Facebook: i siti web aziendali che hanno un profilo su Facebook con più di 1000 fan hanno un traffico 22 volte superiore a chi ha meno di 25 fan e una lead generation di 12 volte più alta. 

Twitter: chi ha fra i 300 e i 1000 follower sperimenta una lead generation superiore di quattro volte rispetto a chi ha fino a 25 follower.
La ricerca della HubSpot può essere scaricata qui.

giovedì 22 marzo 2012

L'amaca contro Twitter

Michele Serra, fine intellettuale e umorista, sta spopolando nel web per le sue affermazioni, che hanno fatto reagire blogger e twitter addicted.
Sono stata per anni una cultrice dell’amaca di Michele Serra; conosco e talvolta conservo parecchi dei suoi bellissimi corsivi.
E ho visto negli anni svilupparsi una identità di punti di vista su alcuni cambiamenti del nostro tempo, veloci, troppo veloci verso i quali quelli della mia generazione si sentono spesso spettatori esterni, con una comprensione parziale e, in molti casi, anche poco interessati. Ma insomma, con questa realtà ci dobbiamo convivere e bene lo sappiamo in SS&C se nelle nostre strategie di marketing e comunicazione non possiamo ormai prescindere dai social networks . Comunque, anch’io come lui “non twitto”  ma sento di condividere parte delle opinioni così bene descritte nel suo corsivo, di cui si è parlato moltissimo negli scorsi giorni e che qui riporto, è interessante sentire il vespaio sollevato.

Mi piacerebbe stimolare una opinione in chi, invece, si sente parte in causa. Utilizzatore e magari entusiasta del mezzo in questione.
Nel web i commenti si sprecano…sentiamone altri.

(SG)