“Femminicidio
è un termine che purtroppo ricorre sempre più spesso nelle notizie di cronaca
nera. Dall'inizio del 2013 ad oggi sono
state uccise 100 donne, secondo i dati raccolti dal
Telefono Rosa. Ma si tratta di un bilancio non ufficiale, dal momento che in Italia non esiste un osservatorio nazionale sul
femminicidio: quando il 14 luglio 2011 il Comitato CEDAW ha
chiesto al nostro Paese i dati sul fenomeno, il Governo italiano non è
stato in grado di fornire una risposta.“ Comincia così l’articolo
pubblicato da www.alfemminile.com , che pubblica anche un grafico
con dati che non vorremmo vedere più.
Nel 2009 SS&C ha realizzato questo video.
Purtroppo, negli anni successivi il numero non è affatto diminuito, ma
aumentato in una escalation di violenza che non può più essere ignorata e che
deve diventare una priorità nelle agende nazionali.
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lunedì 25 novembre 2013
lunedì 15 marzo 2010
E se fossero i brand a salvare il mondo?
Può un brand migliorare il mondo? Una domanda che può sembrare banale, ma non lo è affatto in quanto le aziende sono cambiate e non sono più product-oriented. Lo spostamento verso un’ottica "consumer-oriented" ha fatto nascere la necessità di portare avanti iniziative che fossero percepite dal consumatore come utili per se e non (solo) per l’azienda. In questa corrente si inquadrano quelle che potremmo definire campagne “world-oriented”. Si tratta di campagne che, partendo da un brand che se ne fa promotore, puntano su argomenti largamente condivisi per dare visibilità al marchio attraverso iniziative benefiche, pacifiste o umanitarie. Anche le iniziative a sfondo sociale stanno decisamente prendendo piede, specialmente rispetto a tematiche che riguardano lo stesso ambito d’attività dei marchi. SS&C è sia favorevole a questo tipo di comunicazione, che attivamente presente già da tempo, avendo realizzato nel 2009 un video sociale contro la violenza sulle donne.
mercoledì 24 febbraio 2010
Furto, incendio e... stupro
La paura più profonda di ogni donna, quella per cui capita di guardarsi alle spalle rientrando a casa o si evitano i mezzi pubblici dopo il tramonto, da oggi è tra i rischi che si possono assicurare. Si chiama Amidonna la prima polizza in Italia pensata per donne e minori vittime di violenze fisiche o sessuali e di stalking. Tra le prestazioni garantite prevede sostegno psicologico, spese mediche, assistenza immediata, dall'ambulanza alla psicoterapeuta. Il tema divide l'opinione pubblica, è un modo per aiutare davvero le donne portando allo scoperto questo dramma o è un modo di fare soldi grazie agli stupri e alle altre odiose violenze di cui lo Stato dovrebbe occuparsi? La polizza, infatti, non è rivolta a singoli ma ad aziende, enti ed istituzioni, che possono stipularla per i loro dipendenti o utenti. Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna, sostiene che una donna violentata o maltrattata, oltre che una tragedia umana, è anche un enorme costo sanitario, che va considerato. Il dibattito è aperto.
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