sabato 6 aprile 2013
WHAT WOMEN WANT
Non è solo il titolo di un filmetto di oltre dieci anni fa con Mel Gibson quand’era ancora figo, ma il titolo di una interessante ricerca condotta da LinkedIn.
Marie Claire pubblica un interessante articolo, sulla base dei i risultati dell'indagine al femminile su donne e lavoro.
Questa prima ricerca riguarda l’intervista di 5.300 donne in tutto il mondo (400 in Italia) provenienti da 13 paesi e settori diversi, per un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.
Ma cosa vogliono davvero le donne sul lavoro?
Ecco alcune curiosità sulla situazione italiana in 5 punti.
1. Essere social
Social-networking, connessioni lavorative online e brainstorming quotidiano sul web: l'85% delle italiane utilizza i social e si dichiara convinta della loro utilità per entrare in contatto con persone con le quali solo grazie al web è possibile entrare in connessione. LinkedIn poi, è utilizzato dal 24% delle intervistate. Anche se l'azienda ricorda: una foto mancante, sbagliata o inadeguata costa all'utente sette visite in meno sul proprio profilo, equivalenti a 7 (possibili) opportunità di lavoro in più.
2. Fattore S(uccesso)
Le più appagate a livello lavorativo in Italia? Secondo la ricerca di LinkedIn sono le donne che vivono in Campania, Lazio ed Emilia Romagna. Due su tre in tutta Italia però spostano l'appagamento sul tema lavoro e figli, dichiarando che alla base del successo ci deve essere "anche da una legislazione che supporti i genitori che lavorano".
3. Donne senza una guida
Chi ti spiega dove sbagli? Chi ti ispira ogni giorno come una guida, un esempio da seguire? (Forse) quasi nessuno: solo in Italia infatti, un terzo delle donne intervistate ha spiegato che tra le più grandi difficoltà sul proprio percorso lavorativo c'è proprio la mancanza di un/una mentore. Benvenuto fai-da-te?
4. Mamme vs Lavoro
Alla domanda «diresti di aver avuto una carriera di successo fino a oggi?» risponde sì il 70% delle mamme, contro il 62% delle donne lavoratrici senza famiglia. Il 34% delle non mamme poi, crede che un ambiente di lavoro flessibile sia di vitale importanza per il futuro contro il 22% di chi è madre, che punta su una più ampia presenza delle donne nei board aziendali (30%) e in un maggiore supporto governativo (28%). La sfida però più importante rimane sempre una sola: riuscire a conciliare perfettamente famiglia e carriera.
5. Positive, nonostante tutto
La vera notizia è che, nonostante tutto, in Italia siamo ancora positive: il 57% delle donne italiane ha infatti dichiarato che oggi crede sia ancora possibile riuscire a conciliare una carriera appagante, una relazione e una famiglia con figli. Ma non solo: a livello mondiale la percentuale di positività arriva fino al 74%. Quando dicono che le donne non mollano mai...
Illustrazione: Vanni Soru
venerdì 29 marzo 2013
UN ALTRO PREMIO PER SS&C e AIRP
La collaborazione tra SS&C e Airp si conferma ancora una volta vincente, in tutti i sensi.
Mediastars, infatti, ha premiato la campagna Airp “Vogliamo che tutte le passioni possano diventare grandi” con il Primo Premio nella sezione Radio per la categoria Social-Non Profit, al quale si aggiungono due Special Star, una per il Copy ed una per l’Editing.
Ringraziamo l’Associazione Italiana Rene Policistico e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della campagna. Un riconoscimento che premia il lavoro di tutti e che premia lo sforzo di una associazione come AIRP per far conoscere la patologia ereditaria del rene policistico. AIRP sostiene la ricerca finalizzata all’individuazione di una cura specifica, capace di bloccare la progressione della malattia. E questo è l’obiettivo più importante per cui AIRP va conosciuta e aiutata.
Qui potete ascoltare il radio-comunicato. Copy: Gabriele Braggion
E qui il backstage, realizzato durante la registrazione del comunicato audio e dello spot video:
venerdì 8 marzo 2013
8 Marzo. Auguri a tutte le donne.
Per la Festa della donna c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il web trabocca di notizie di ogni genere.
Il nostro augurio a tutte le donne, con questo video, creato da Fabrica, l’agenzia di Treviso del gruppo Benetton, sostenuto e selezionato dall’ufficio europeo delle Nazioni Unite. Una riflessione al femminile tra un esercito invincibile di donne in terracotta che lottano ancora per l'emancipazione. Il video sarà trasmesso fino a domenica 10 marzo in vetrina sulle live windows dello store Benetton di Piazza Duomo a Milano. (Marie Claire.it)
Il nostro augurio a tutte le donne, con questo video, creato da Fabrica, l’agenzia di Treviso del gruppo Benetton, sostenuto e selezionato dall’ufficio europeo delle Nazioni Unite. Una riflessione al femminile tra un esercito invincibile di donne in terracotta che lottano ancora per l'emancipazione. Il video sarà trasmesso fino a domenica 10 marzo in vetrina sulle live windows dello store Benetton di Piazza Duomo a Milano. (Marie Claire.it)
sabato 2 marzo 2013
Telethon tramite SEA premia la ricerca AIRP
Il progetto di ricerca sul rene policistico si rafforza grazie alla generosa donazione di SEA a Telethon. Infatti, grazie alla cooperazione fra Telethon e il mondo delle imprese, SEA ha deciso di contribuire e finanziare il progetto, al quale partecipa anche AIRP, con un fondo di 50.000 Euro.
Dr.ssa Alessandra Boletta, responsabile della ricerca sul rene policistico.
La ricerca, condotta dalla dottoressa Alessandra Boletta presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, studia le cellule mutate che provocano la malattia del rene policistico, con lo scopo di trovare terapie in grado di prevenire la proliferazione delle cisti stesse.
La donazione giunge in concomitanza con la conclusione della campagna di comunicazione AIRP curata da SS&C, diffusa su tutti i media nazionali (solo per citarne alcuni: Sky, Rai, Mediaset, La7, Mondadori, Cairo Editore).
Luisa Sternfeld Pavia, presidente di AIRP Associazione italiana rene policistico.
sabato 23 febbraio 2013
Google: l’Italia è il secondo brand nel mondo per ricerche online e la terza destinazione turistica dopo Usa e Cina
Leggiamo su Event report:
“L’Italia è il secondo brand per numero di ricerche effettuate su Google nel mondo, preceduto soltanto da Coca-Cola. E in qualità di destinazione turistica, soltanto Stati Uniti e Cina possono vantare un numero di ricerche più elevato”. A fornire questi dati è stato Carlo D’Asaro Biondo, presidente delle operazioni Google in Europa, Medio Oriente e Africa, collegato in videoconferenza da Dublino giovedì scorso in occasione della presentazione in BIT del Piano strategico per lo sviluppo del turismo Italia 2020.
Il Piano è stato presentato dal ministro Piero Gnudi e dai consulenti che hanno contribuito alla sua redazione Massimo Bergami, dean dell’Alma Graduate School dell’Università di Bologna, e Nicola Pianon, managing director di Boston Consulting Group; gli interventi hanno sottolineato che il digitale ha un ruolo determinante per riposizionare, promuovere e commercializzare il prodotto Italia ed è uno degli ambiti su cui si concentra l’attenzione delle 61 azioni indicate dal documento come necessarie per restituite competitività all’industria turistica italiana.
“I siti italiani di turismo hanno 216 milioni di visitatori unici l’anno” ha detto quindi D’Asaro Biondo. “Il numero è in crescita del 16%, ma è tuttavia ancora relativamente basso rispetto ad altre destinazioni. Oggi le ricerche su internet legate al turismo si sono moltiplicate esponenzialmente, grazie anche ai dispositivi mobili, smartphone in primis: i siti di alberghi e i siti che raccontano un luogo o una destinazione e che ne spiegano i contenuti sono fondamentali”.
Qui il link che porta all’articolo
(Costiera amalfitana da “Fotoeweb”)
Purtroppo, come si legge andando a cercare con cura anche nel web, nessuno dei vari schieramenti politici che si presentano alle elezioni contempla nei propri programmi incentivi, punti, proposte che qualifichino e rilancino il turismo nel nostro paese. Che significherebbe sviluppo per mercati collegati, dall’agroalimentare, al commercio, ai servizi.
Sconfortante, no?
“L’Italia è il secondo brand per numero di ricerche effettuate su Google nel mondo, preceduto soltanto da Coca-Cola. E in qualità di destinazione turistica, soltanto Stati Uniti e Cina possono vantare un numero di ricerche più elevato”. A fornire questi dati è stato Carlo D’Asaro Biondo, presidente delle operazioni Google in Europa, Medio Oriente e Africa, collegato in videoconferenza da Dublino giovedì scorso in occasione della presentazione in BIT del Piano strategico per lo sviluppo del turismo Italia 2020.
Il Piano è stato presentato dal ministro Piero Gnudi e dai consulenti che hanno contribuito alla sua redazione Massimo Bergami, dean dell’Alma Graduate School dell’Università di Bologna, e Nicola Pianon, managing director di Boston Consulting Group; gli interventi hanno sottolineato che il digitale ha un ruolo determinante per riposizionare, promuovere e commercializzare il prodotto Italia ed è uno degli ambiti su cui si concentra l’attenzione delle 61 azioni indicate dal documento come necessarie per restituite competitività all’industria turistica italiana.
“I siti italiani di turismo hanno 216 milioni di visitatori unici l’anno” ha detto quindi D’Asaro Biondo. “Il numero è in crescita del 16%, ma è tuttavia ancora relativamente basso rispetto ad altre destinazioni. Oggi le ricerche su internet legate al turismo si sono moltiplicate esponenzialmente, grazie anche ai dispositivi mobili, smartphone in primis: i siti di alberghi e i siti che raccontano un luogo o una destinazione e che ne spiegano i contenuti sono fondamentali”.
Qui il link che porta all’articolo
(Costiera amalfitana da “Fotoeweb”)
Purtroppo, come si legge andando a cercare con cura anche nel web, nessuno dei vari schieramenti politici che si presentano alle elezioni contempla nei propri programmi incentivi, punti, proposte che qualifichino e rilancino il turismo nel nostro paese. Che significherebbe sviluppo per mercati collegati, dall’agroalimentare, al commercio, ai servizi.
Sconfortante, no?
mercoledì 20 febbraio 2013
ARTE PURA
In ciascuno di noi c’è un artista. Tutti hanno bisogno di esprimersi creativamente. Daniela ha certo sentito questa esigenza, come molti, quando il suo lavoro in azienda la costringeva a muoversi tra contratti di lavoro e arida contabilità. Ed ecco, una volta in cucina, la trasformazione. Ecco uscire dalle sue mani fatate (questo sicuramente hanno pensato i suoi bambini, uno dei quali, crescendo ha manifestato lo stesso amore per la cucina) animali, torri d’avorio, fantasmini e castelli da fiaba: torte e dolci che sono degli autentici capolavori. Torte che non si ha il coraggio di intaccare con un coltello da dolce, quasi fossero delle creature vive.
E oggi, per il suo compleanno, Daniela si è confezionata questa torta meravigliosa, arrivata virtualmente in agenzia a mezzo dell’ I phone di sua sorella Isabella (Account e confezionatrice di deliziosi biscotti natalizi ma – diciamo la verità – non c’è storia…).
A Daniela i nostri complimenti SPERTICATI e i nostri AUGURI più cari!
Lo staff SS&C
E oggi, per il suo compleanno, Daniela si è confezionata questa torta meravigliosa, arrivata virtualmente in agenzia a mezzo dell’ I phone di sua sorella Isabella (Account e confezionatrice di deliziosi biscotti natalizi ma – diciamo la verità – non c’è storia…).
A Daniela i nostri complimenti SPERTICATI e i nostri AUGURI più cari!
Lo staff SS&C
lunedì 18 febbraio 2013
Elezioni, vuoti gli spazi delle affissioni
Leggiamo da “You reporter”
Dal sedile del taxi si nota una cosa mai vista prima.
A meno di una settimana dalle elezioni, ci sono spazi vuoti ovunque in città dove si possono affiggere manifesti elettorali.
Se consideriamo che i signori della casta politica non pagano neanche l’imposta comunale sulle affissioni (i privati pagano eccome) pubblicitarie delle campagne elettorali, significa che anche la casta è in "difficoltà"...
A meno di una settimana dalle elezioni, ci sono spazi vuoti ovunque in città dove si possono affiggere manifesti elettorali.
Se consideriamo che i signori della casta politica non pagano neanche l’imposta comunale sulle affissioni (i privati pagano eccome) pubblicitarie delle campagne elettorali, significa che anche la casta è in "difficoltà"...
Da “Ttnews24”
Mancano 20 giorni alla fine della campagna elettorale e, al di là dei
dibattiti in tv, nessuno se n’è ancora accorto. Pochissimi, quasi
nessuno, i big arrivati sul territorio ma a sorpresa spazi di pubblica
affissione completamente vuoti. Nella storia recente del paese non si ricorda
una tale paradossale situazione dalla quale sembra quasi che i partiti siano talmente poco interessati ai cittadini
da non chiedere più neanche il voto attraverso i manifesti.
Da cosa deriva tutto questo? Semplice. Da una legge elettorale che ha
tolto ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti con la sola
populistica possibilità di optare quel un partito
e da partiti che nonostante sia
siano rinnovati in vario modo sono oggi come mai distanti dai cittadini e dalle
loro esigenze.
e da “Politica in penisola”
Campagna
elettorale: finita l’epoca delle “lotte per i manifesti”.
A rimpiangere le vecchie campagne elettorali sono
soprattutto le tipografie che in tempo di elezioni stampavano senza soste ogni
tipo di materiale: manifesti, santini, volantini, fac-simile, brochure e tutto
quanto altro i candidati utilizzavano per promuoversi presso gli elettori e
mantenere vivo il ricordo del partito,
del nome, della scheda di voto.
Questa
mattina, l’ineffabile Marco Presta, dal Ruggito
del Coniglio su Rai2, parlando proprio di questa insolita situazione
ha declamato
“CCA’ NISCIUNO E’ AFFISSO” citando inconsapevole una nostra campagna realizzata negli anni 90 per una società di controllo delle affissioni.
“CCA’ NISCIUNO E’ AFFISSO” citando inconsapevole una nostra campagna realizzata negli anni 90 per una società di controllo delle affissioni.
Eccola
qui, vent’anni e non li dimostra.
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