mercoledì 30 giugno 2010

La California pensa all’advertising sulle targhe

La motorizzazione californiana potrebbe presto lanciare le targhe digitali che mostrano pubblicità quando il veicolo non è in movimento. Si tratta di un’azione per fronteggiare il deficit crescente dello Stato americano. La proposta, lanciata dal Senatore Democratico Curren Price, è stata infatti approvata senza nessun voto contrario. L’idea è ridurre i costi della produzione di targhe (quelle digitali sarebbero già incluse nel veicolo) e guadagnare attraverso le vendite degli spazi pubblicitari. Il punto discusso è la possibilità di rischi per la viabilità dovuti alla possibile distrazione causata dalle pubblicità. Per questo i messaggi pubblicitari dovrebbero comparire quando i mezzi sono fermi da almeno quattro secondi consecutivi. La California potrebbe lanciare una nuova forma di advertising, o pensate che si tratti di un’idea senza futuro?

Flash Mob a Varese

Il Flash Mob arriva anche a Varese. Nonostante non sia il primissimo caso nella provincia, è comunque il primo nella Città Giardino. Organizzato in Rete, si è consumato domenica 27 giugno ed è stato organizzato su Facebook da una scuola di danza di Buguggiate, la "Time for Dance", con tanto di due video di lezioni per preparare la coreografia nelle proprie case, prima dell’adunata in piazza Podestà. Nella centralissima piazza varesina si sono radunate una settantina di persone, tra la curiosità di chi beveva l’aperitivo nei bar accanto e dei passanti. Un registratore, il pezzo dance di Ida Corr "Let me know about it" e l’evento è servito.

Flah Mob a Varese from

martedì 29 giugno 2010

La Apple mania contagia anche i bebè

A volte gli utenti vanno oltre e creano da soli oggetti, indumenti e persino capigliature legate all’amato brand. Apple, da sempre, punta molto al senso di appartenenza della community, qualche esempio? Ecco "Apple Fanaticism“: accessori per bambini rigorosamente in stile Apple, dai pagliaccetti alle bavette fino all’iPhone giocattolo in legno, per brandizzare il vostro bebè con il marchio che amate. Sareste felici di far diventare il vostro bimbo un piccolo apostolo del verbo di Steve Jobs?

 

Aumenta l'audience online

Sono 23.8 milioni gli utenti attivi sulla Rete nel mese di maggio 2010, con una crescita del 14% rispetto allo stesso mese del 2009.  Mediamente gli utenti giornalieri attivi sono 11.7 milioni, con un incremento su base annuale del 19.7% (9.7 milioni gli utenti giornalieri attivi nel maggio 2009). Gli utenti navigano in media per 1 ora e 32 minuti al giorno, consultando 171 pagine a persona. Fonte www.primaonline.it

lunedì 28 giugno 2010

E-commerce, il futuro è il social shopping

Secondo un recente studio, i media sociali su Internet hanno una crescente influenza sul comportamento dei consumatori. Il social shopping è diventato una modalità di acquisto consolidata tra gli utenti di internet, che si affidano sempre di più ai consigli dalla comunità nel basare la propria scelta di acquisto. Il social shopping è la fusione fra social media ed e-commerce, un'evoluzione dell'e-commerce. Prende gli aspetti chiave dei social network - contatti, gruppi, voto, commenti, discussioni - e li fa convergere in una delle attività preferite al mondo, lo shopping. Molti siti permettono agli utenti di creare liste della spesa personalizzate e di condividerle con i loro amici. Altri puntano sulla interazione fra gli utenti, sullo scambio di informazioni e di raccomandazioni, difficili di solito da ottenere direttamente dal personale addetto alle vendite. Un contesto sociale online dove si massimizza la capacità del consumatore di influenzare negli acquisti i futuri acquirenti. Il primo brand italiano ad essersi attivato con uno shop su Facebook è Volagratis, mentre la prima vera piattaforma di social shopping, da poco arrivata dagli USA in Italia, si chiama Wishpot, il pozzo dei desideri.

Cannes Lions 2010

Si è conclusa sabato 26 giugno, la 57esima edizione del "Cannes Lions", il festival internazionale della pubblicità. Tra i diversi filmati premiati, per la categoria bevanda non alcolica, ha vinto l'oro "Arctic Sun", prodotto in Canada per Tropicana. Lo spot mostra alcune persone durante la creazione di un grande sole artificiale nel remoto artico canadese, dove normalmente i residenti vivono per molte settimane senza luce solare. A questo indirizzo è possibile vedere tutti i vincitori dell'edizione 2010.

venerdì 25 giugno 2010

Videogiochi, uno studio sfata il mito! I giovani non amano la violenza

Contrordine: i giovani non vanno matti per i videogiochi violenti, anzi spesso li rifiutano e preferiscono i più sani giochi di sport o di fantascienza, meglio se in compagnia (reale o virtuale che sia). E' quanto emerge da uno studio condotto dalla criminologa Antonella Pomilla, del Dipartimento di Scienze Psichiatriche de La Sapienza, presentato oggi al Sanit a Roma. L¹indagine ha coinvolto quasi 220 studenti. I giochi violenti sono apprezzati solo dal 47% degli intervistati, mentre il 34%, oltre uno su tre, si dice fermamente contrario alla violenza nei giochi e il 19% ama un "pizzico" di violenza ma solo non realistica, magari contro mostri o alieni. 

Google entra nel campo della musica digitale

Google lancerà entro l'anno un servizio per il download di canzoni collegato al suo motore di ricerca, che sarà seguito nel 2011 da un servizio musicale in abbonamento. I contorni del progetto sono ancora vaghi, ma nei programmi di Google ci sarebbe l'offerta di musica sul Web e sui telefoni cellulari che usano il sistema operativo Android.  Un'entrata a gamba tesa nel campo di gioco di Apple e del suo iTunes, aumentando la rivalità diretta tra le due aziende, iniziata proprio con lo sbarco della Big G nel mercato degli smartphone. Offensive e controffensive che vanno dalla pubblicità digitale (il lancio di iAd da parte della Mela) ai sistemi operativi (Android, appunto, e il futuro Chrome per pc).

giovedì 24 giugno 2010

Henk Hofstra e il teatro formicaio

Henk Hofstra, artista olandese, ha avuto modo di operare nella sua città natale, Drachten. In alcune zone della cittadina olandese sono spuntati 30 stencil di formiche rosse di 2 metri di lunghezza, che puntavano verso la stessa direzione. Alcuni blog riportano la nuova opera dell’artista, i giornali locali cercano di capire cosa stia accadendo. Con il passar dei giorni aumenta il numero di formiche giganti, altre 30, iniziano ad avvicinarsi verso lo stesso luogo, ma nessuno ancora ne capisce il motivo. Arriva la notte del 20 maggio, Henk Hofstra termina la sua opera, 450 formiche rosse si ammassano nelle vicinanze del loro nuovo formicaio, il piccolo De Lawei, un teatro d’avanguardia che ha scelto l’arte di strada per celebrare il suo cinquantesimo anniversario.


Rapporto Onu: tecnologia a sostegno dell'ambiente

La Sustainable United Nations ritiene che sia necessario effettuare un cambiamento all’ interno dell'Onu, riguardante il controllo dell'emissione dei gas serra rilasciati nell'ambiente durante il corso dei necessari ed innumerevoli viaggi aerei svolti dai funzionari dell'organizzazione, in quanto i dati relativi al rilascio di CO2 risultano allarmanti. Viene inizialmente tracciata una nuova linea guida affinché i viaggi compiuti dallo staff ONU, ma non solo, diventino via via più sostenibili e rispettosi dell'ambiente, con la speranza di ridurre alcuni degli elementi responsabili del continuo surriscaldamento globale. Nel rapporto viene anche affermato che la tecnologia può essere di grande aiuto in questo senso, grazie a degli innovativi strumenti che permettono una comunicazione chiara ed efficace anche su lunga distanza, ad esempio le video conferencing rooms. Questo per raggiungere una gestione degli spostamenti più favorevole non solo per l’ambiente, ma anche per l'uomo. Infatti é provato che i viaggi a lunga percorrenza condizionano negativamente la qualità e la quantità del lavoro e rappresentano motivo di stress per i singoli, distanti dalla famiglia e da casa molto spesso.

mercoledì 23 giugno 2010

Addio ad Alex Badalic

Abbiamo avuto oggi la notizia della scomparsa di Alex Badalic. Attivo nel mondo del marketing e della pubblicità fin dagli anni ‘60, Alex è stato copywriter e strategic planner. Freelance dal 1983, operava come consulente pubblicitario per agenzie di pubblicità e Web agency. Alex aveva partecipato attivamente anche al nostro evento “Aperitivo 2.0 – Mobilità dolce e web", rendendosi disponibile allo sviluppo e alla conoscenza del progetto "Road to Wellness" sulla Rete. A dare la notizia è stata la compagna Sara, alla quale vanno le condoglianze da parte di tutto il team di SS&C.

La pubblicità alimentare dei giochi online

I bambini oggi vengono assediati da un altro minaccioso strumento di marketing, i cosiddetti advergames: giochi online in cui compaiono prodotti da vendere. L'allarme arriva da una ricerca pubblicata dal Journal of Nutrition Education and Behavior, per la quale alcuni ricercatori hanno passato al setaccio siti di ristoranti, cibi e bevande pubblicizzati da due network televisivi per bambini. I ricercatori hanno visto diverse pagine web e analizzato le tecniche utilizzate per prolungare il tempo passato nel sito, il tipo e la frequenza dei marchi presentati, il numero e le caratteristiche dei messaggi che riguardavano da vicino dieta e attività fisica. Soprattutto si sono soffermati a valutare 247 advergames, ovvero mini-giochi online che si trovano nei siti in questione e che mirano a intrattenere i bambini. Scarsissimi i messaggi educativi relativi alla dieta e l'attività fisica che i ricercatori hanno trovato nei siti sotto esame. Non una parola sui contenuti nutrizionali del cibo in questione, sull'esercizio fisico raccomandato, sulla piramide alimentare corretta. Tutta la fantasia dei creatori dei siti si è concentrata sugli advergames. Le aziende alimentari, sostengono i ricercatori, dovrebbero dotarsi volontariamente di una sorta di “codice etico” nelle pubblicità rivolte ai più piccoli, e se non lo fanno in maniera spontanea, dovrebbero pensarci i governi.

Affascinanti cabine telefoniche in via d'estinzione

Negli anni 50 furono istallate la prime cabine telefoniche a gettoni. Da allora il modo di comunicare delle persone è cambiato, sia nella forma che nella sostanza. Si è passati dai gettoni, alle schede telefoniche, infine alle comunicazioni coi cellulari. La trasformazione più significativa è arrivata proprio con la diffusione di massa dei telefonini, che ha decretato la progressiva e lenta estinzione delle cabine telefoniche. Ecco tre esempi di come sono state "concepite" le diverse cabine nel mondo: nella cittadina giapponese di Okazaki, sono state disegnate come delle piccole pagode. Simbolo di Londra, vive ormai dei fasti del passato, tanto da essere spesso oggetto di campagne di salvataggio da parte dei cittadini. In Uganda la sanno lunga, se la crisi dei telefoni pubblici in tutto il mondo è causata dai cellulari, ecco il telefono pubblico su bicicletta. Per parlare andando a destinazione.





martedì 22 giugno 2010

I dieci parchi più belli d'Italia

L’arrivo della bella stagione spesso ci porta alla scoperta delle oasi verdi che ci circondano e che non conosciamo. Sono dieci, i finalisti del concorso “II parco più bello d’Italia” organizzato con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, del Fai e dell’Aiapp. Ecco le dieci bellezze paesaggistiche da non perdere: la Venaria Reale a Torino è uno dei più significativi esempi dell’architettura e dell’arte europee del XVII e XVIII secolo, spesso paragonata alla Reggia di Versailles. Il Parco del Castello di Racconigi in provincia di Cuneo è caratterizzato da sentieri tortuosi tra grandi distese di prati e i boschetti. Il Giardino di Villa Durazzo Pallavicini, a Genova, è considerato una tra le più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco, ricco di sentieri contornati da architetture neoclassiche. Il Giardino di Villa Carlotta a Tremezzo, sul lago di Como si trova in una conca naturale tra lago e montagne, di fronte a uno scenario mozzafiato sulle Grigne e la penisola di Bellagio. Il Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera sul Lago di Garda è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua eretto a memoria di Gabriele d’Annunzio e delle imprese degli italiani durante la Grande Guerra. Il Parco del Castello di Miramare, affacciato sul golfo di Trieste occupa i 22 ettari che circondano il castello ed è caratterizzato da una grande varietà di piante e accoglie aree che seguono l’architettura del giardino all’italiana. I Giardini della Villa Medicea di Castello, nella zona collinare di Firenze, oggi sede dell’Accademia della Crusca, si estende su tre terrazze digradanti racchiuse entro le alte mura perimetrali della Villa. Il Giardino di verdura costituisce la parte più interessante del giardino del Castello Ruspoli di Vignanello a Viterbo. Il Giardino di Ninfa a Latina segue lo stile romantico tipicamente anglosassone, guidato soprattutto da sensibilità e sentimento, ed ha un indirizzo libero, informale, senza una geometria stabilita. Il Giardino della Kolymbetra, nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento riassume nei suoi cinque ettari il paesaggio agrario e naturale della Valle dei Templi.

L'evoluzione dello spot

Presentando l'iPhone 4, Steve Jobs ha annunciato il debutto di iAd, un nuovo network pubblicitario mobile. Di fatto si tratta di una sorta di banner molto evoluto capace di supportare contenuti audio, video e funzionalità interattive non dissimili da un mini sito web, con in più tutto ciò che già oggi si può fare con gps, macchina fotografica e tutte le funzioni che offre il device. L'iAd vive infatti dentro le applicazioni e si attiva/disattiva senza essere costretti, come accade adesso, ad uscire dall'app stessa, vedere la pubblicità sul browser per poi chiudere quest'ultimo e tornare sull'app. Steve Jobs è convinto che le apps siano il posto giusto per inserire la comunicazione pubblicitaria. C'è già chi sostiene che iAd rivoluzionerà il mercato della pubblicità mobile e lo considera il format mobile perfetto per raggiungere e coinvolgere i consumatori. Apple si occuperà di vendere e "servire" gli annunci, mentre agli sviluppatori sarà riconosciuto il 60% dei ricavi. Per i clienti, iAd rappresenterà un ottimo strumento per il "targeting" dei consumatori, Apple infatti possiede una grande mole di dati, divise tra informazioni di download da iTunes e categorie di interesse dei propri utenti. In questo modo sarà possibile individuare in modo efficiente a chi distribuire la pubblicità.

lunedì 21 giugno 2010

Nielsen, +3,5% la pubblicità ad aprile

Dalle ultime rivelazioni Nielsen, sembra che il trend di crescita del mercato pubblicitario rimanga costante. Grazie al +3,5% registrato ad aprile, nel primo quadrimestre, considerando tutte le tipologie, gli investimenti pubblicitari aumentano del +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Un ulteriore segnale positivo è l’aumento delle aziende inserzioniste su quasi tutti i mezzi rilevati, ed in particolare su tv, quotidiani e affissione. La televisione, chiude il gennaio-aprile 2010 con una crescita del +6,4%. Tutte le emittenti rilevate sono cresciute rispetto al 2009 trainate dall’aumento di settori importanti quali alimentari (+14,3%) e telecomunicazioni (+8,0%) mentre diminuiscono gli investimenti del settore automobili (-3,3%). La crescita dei quotidiani (+1,2%) non basta a compensare il calo di free press (-3,9%) e periodici (-9,3%) per cui la stampa nel suo complesso vede diminuire gli investimenti del -2,9%. Ancora sulla stampa da segnalare l’andamento dell’advertising del settore abbigliamento: aumentano (+14,8%) gli investimenti sui quotidiani mentre sono in calo (-7,9%) sui periodici. Molto positivi i dati per quanto riguarda la radio (+14,0%), con aumenti degli investimenti notevoli da parte di distribuzione (+28,5%), telecomunicazioni (+59,1%), alimentari (+24,9%), finanza/assicurazioni (+92,2%). Anche gli investimenti in affissione crescono a due cifre (+23,0%) grazie ad abbigliamento (+20,1%), telecomunicazioni (+73,4%) e automobili (+16,3%). Aumenti più contenuti ma comunque soddisfacenti per cinema (+11,6%), direct mail (+5,7%) e cards (+2,8%). Complessivamente il numero di aziende che investono in pubblicità è aumentato del +0,3% nel periodo gennaio-aprile 2010 in confronto allo scorso anno. 

Ambient marketing extralarge

Per promuovere la nuova attrazione King Kong in 3D, realizzata in collaborazione con Peter Jackson, Universal Studio ha pensato di simulare il passaggio del gorilla nei paraggi del parco di divertimenti di Los Angeles: la spiaggia di Santa Monica ospita orme giganti e veicoli distrutti.



venerdì 18 giugno 2010

Audiweb: i risultati della ricerca sulla diffusione dell'online in Italia

In base al report AudiWeb, il 66,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni dichiara di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi device, con un incremento su base annuale di circa il 12%. Cresce, in particolare, del 62,9% la disponibilità di accesso da mobile. Dal report AudiWeb sono 23,6 milioni gli Italiani che hanno navigato nel mese di maggio 2010 attraverso un PC.

MusiCamp: il 19 giugno a Milano il barcamp musicale!

Si terrà sabato 19 giugno il MusiCamp, un concerto/conferenza dedicato alla musica e al web 2.0. MusiCamp propone, come nella tradizione dei BarCamp musicali, un concerto di band che si fanno largo tramite i social network ed un ciclo di conferenze in cui si parlerà di licenze creative, di web radio e di etichette discografiche on line. Per completare l’offerta e sfruttare appieno le possibilità offerte da Gheroatè, lo spazio che ospita l’evento, MusiCamp non propone solo musica. Gheroartè dispone infatti di un vagone ferroviario che ospiterà 10 micro-mostre fotografiche di artisti selezionati ed un gruppo di writer di Milano decorerà l’esterno del vagone con un graffito che verrà realizzato durante la giornata. MusiCamp strizza l’occhio anche all’ambiente: Gheroartè è raggiungibile tramite un percorso ciclabile che parte dalla Stazione di Porta Genova e costeggia il naviglio fino al luogo dell’evento. Qui è disponibile il programma dell'evento.

David Mach, quando l'arte è un fiammifero

David Mach, con l'utilizzo di decine di migliaia di fiammiferi, crea modelli dettagliati di animali, simboli o figure storiche. David ha 53 anni, è scozzese, ed ha una passione per l'arte e per i fiammiferi, così ha deciso di unire e creare capolavori unici.  L'artista usa uno stampo di argilla, crea un modello in fibra di vetro o di plastica e poi inizia ad incollare i fiammiferi uno alla volta. La maggior parte delle sue creazioni sono realizzate con decine di migliaia di fiammiferi colorati provenienti dal Giappone. Insieme a sua moglie, che lo aiuta ad eseguire le sue creazioni, David ha finora creato più di 350 opere d'arte. www.davidmach.com 



giovedì 17 giugno 2010

La classifica dei 1000 siti più visitati del mondo

Google ha pubblicato la classifica dei 1000 siti più visitati. In prima posizione troviamo Facebook, con 540.000 di utenti al mese. Segue Yahoo.com, con 490.000, terzo posto sul podio per Live.com, con 370.000 di visite. Scendendo fino alla decima posizione troviamo, in ordine, Wikipedia, MSN.com, il sito Microsoft, Blogspot, Baidu, motore di ricerca diffusissimo in Cina, QQ.com, piattaforma di messaggistica diffusa in oriente e Mozilla.com, il sito ufficiale di Firefox. E i siti italiani? I portali in classifica sono 8, tra cui Libero in posizione 232 e colossi come Repubblica e Il Corriere della Sera in posizione 545 e 613.

Road to Wellness - Territorio per il Benessere e la valorizzazione del territorio

Piercarlo Salvini, gestore della Tenuta Montalbano di Stabio nel Canton Ticino, ci descrive come valorizzare i prodotti del territorio e le caratteristiche del vino che viene prodotto nella Cantina.


In giro per il mondo: nudi in bici per l'ambiente

Da Mexico City a Londra, passando per Torino. Tanti colori, tutti nudi e nessuna malizia. Soltanto la voglia di festeggiare in bici il "World Naked Bike Ride" per pedalare dalla parte del pianeta e dell'ambiente. Un appuntamento per sollecitare l'attezione dei governanti sui rischi causati dall'emissione dei gas. Più informazioni al sito http://www.worldnakedbikeride.org/


mercoledì 16 giugno 2010

Etsy spopola sul Web, ecco il Pil dei dilettanti

Cinque milioni di aderenti, se diventasse un movimento politico, cambierebbe la faccia dell'America. Se unissero i loro fatturati, sarebbero una mega azienda. Sono i membri di Etsy, il nuovo mercato online che offre "the very best". Con 724 milioni di visitatori al mese, è un pezzo dell'economia americana che non passa più inosservato. Si vendono abiti, gioielli, scarpe, oggetti originali che sembrano nascere nelle botteghe di maestri rinascimentali. Nella patria di Apple e Nike, questa è una rivolta dal basso per riprendersi il diritto di essere inventori, creativi, geni del design e del marketing. Gli avversari di Etsy sono Ebay e Amazon, mercati online dominati dai logo delle grandi marche, dai colossi editoriali o dai big dell'elettronica di consumo. Etsy vende solo oggetti originali, prodotti da una miriade di indipendenti, spesso dei fuoriclasse. Fondato da Rob Kalin, 29 anni, Etsy viene dal latino “et si” ("e se...") che Kalin ha preso da "Otto e mezzo" di Fellini. Su Etsy potete comprare un bottone fatto a mano da un dollaro, o un'opera d'arte che ne vale decine di migliaia.

Venezia e Firenze in 3D grazie a Google

Da oggi è possibile viaggiare senza muoversi da casa, grazie all’uso del proprio pc. Con l’applicazione di Google chiamata "Edifici in 3D" sarà possibile ammirare Firenze e Venezia in 3D. Grazie al software, le splendide città dell’arte italiana finiscono direttamente sui nostri computer. 17 mila importanti edifici di Firenze e 18 mila di Venezia sono stati riprodotti attraverso un innovativo programma che permette agli utenti, con un semplice click, di cambiare la prospettiva di visione ed "entrare" ad ammirare la Galleria degli Uffizi ed il maestoso Duomo, Piazza San Marco ed il Canal Grande. Oramai Google sta brevettando una serie di funzioni dedicate agli spostamenti e ai viaggi virtuali e nel prossimo futuro sarà possibile organizzare da soli il viaggio attorno al mondo.



martedì 15 giugno 2010

WWF: polmoni “verdi”

Una bellissima immagine che fa riflettere, incurioscisce ed è estremamente efficace. Comunicazione sociale per eccellenza e creatività allo stato puro da parte del WWF.




I giovani preferiscono informarsi sul web

Questa è la conclusione di un recente rapporto dell'Ocse che analizza l'evoluzione della carta stampata e dei giornali online negli ultimi anni, a cavallo della crisi. La stampa "resiste" nonostante il 2009 sia stato un anno terribile per i quotidiani dei Paesi avanzati. ma ci sono situazioni diverse, casi in cui la diffusione di notizie via Internet viene considerata quasi una minaccia per l'approfondimento e il giornalismo tradizionale, e casi in cui costituisce una valvola di sfogo e di diffusione del libero pensiero, là dove le altre vie sono vietate da leggi restrittive. I lettori di notizie via Internet sono diversi dai lettori di giornali tradizionali, sia come fascia d'età, che nello stile di lettura. Internet è la fonte principale d'informazioni per i giovani dai 16 ai 24 anni, che però non sono i principali lettori, leggono di più infatti nella fascia 25-34 anni. Si tratta di un tipo di lettura piuttosto irregolare, spesso superficiale, meno approfondita rispetto a quella dei quotidiani. Inoltre si rileva che sebbene i giovani mostrino un'apparente facilità e familiarità con i computer, si affidano in modo preponderante ai motori di ricerca, guardano piuttosto che leggere e spesso non posseggono gli strumenti critici per valutare le informazioni che trovano sul web. Dal punto di vista delle entrate, i quotidiani online hanno raccolto solo il 4 per cento della la pubblicità piazzata sulla stampa nella media dei Paesi dell'Ocse. E questo li rende deboli, considerato che attualmente in media i ricavi dei quotidiani vengono per il 57 per cento dalla pubblicità e per il 43 per cento dalle vendite. Tuttavia sono sempre più concreti i progetti di vendita delle news online, senza contare il fatto che i giornali su Internet si stanno organizzando per vendere anche altri servizi ai propri clienti.

lunedì 14 giugno 2010

Cannes premia la pubblicità

La manifestazione (20 - 26 giugno), giunta quest'anno alla 57esima edizione, si appresta a scandagliare nuovamente le idee più creative ed efficaci che l'universo della pubblicità è stato in grado di concepire. Radio, stampa, outdoor, direct marketing, design, pubbliche relazioni e, da quest'anno, anche processi di produzione cinematografica. Sono numerose le categorie all'interno delle quali i 24.242 lavori iscritti (+7% rispetto allo scorso anno) si sfideranno. L'elezione dei vincitori avviene tramite il voto di una giuria composta dai guru della comunicazione internazionale, appositamente divisi all'interno delle sezioni presenti. Questa è una campagna premiata lo scorso anno: eliminando dieci amici da Facebook, vinci un sandwich Angry Whopper.

A volte essere sponsor ufficiali non rende

L’era del meta-marketing che sta cambiando tutte le regole ha appena scritto un’altra pagina importante. Altra regola a venire messa duramente in discussione: essere (a caro prezzo) sponsor ufficiali di una manifestazione può anche dare meno eco mediatica rispetto a un concorrente che non ha stretto accordi istituzionali ma, semplicemente, propone se stesso. Una ricerca della Nielsen ha concluso che, nonostante sia la Adidas lo sponsor tecnico ufficiale del mondiale di calcio, nelle settimane di vigilia la maggior eco mediatica sui social network, sui blog, nella conversazione globale di Internet, è stata riservata alla Nike, che sponsor ufficiale non è ma ha messo a punto la campagna Write the Future, scrivi il futuro, tema che ha affascinato il popolo della Rete. Un altro esempio di questo fenomeno, secondo l’autorevole BrandRepublic è quello della birra Carlsberg. Non è, a differenza della concorrente Budweiser, uno sponsor ufficiale del torneo ma grazie a uno spot molto riuscito ha avuto maggior eco su Internet. 

venerdì 11 giugno 2010

Io, te e 6 miliardi di altri


Strano mondo quello in cui non sai cosa pensa il tuo vicino di casa, non hai idea dei casini che ha passato la fioraia sotto casa e dove spesso non conosci neanche gli scheletri nell’armadio dei tuoi amici. Eppure basta una connessione ad internet ed istantaneamente ti viene sbattuta in faccia la "vita" di una moltitudine di """amici""" (con molte virgolette) che filosofeggiano su Facebook o su Twitter. Strano mondo. E se pensi che siamo in sei miliardi, un po’ di claustrofobia ti viene. Per non parlare della paranoia: a quanti, tra questi 6 miliardi, starei simpatico? Quanti mi ucciderebbero? Le stesse domande se l'è poste anche Yann Arthus-Bertrand, fotografo/documentarista/ecoattivista francese, autore del progetto 6 miliardi di altri, che negli ultimi tre anni ha raccolto oltre 5000 interviste, ponendo a tutti 40 Domande, di quelle col la D maiuscola: cos’hai imparato dai tuoi genitori? Cos’è l’amore? E molte altre. Il progetto sta per fare tappa in Italia, a Roma, dall’11 giugno al 26 settembre 2010. 

Il futuro delle aziende è green

Nasce GreenBiz.it, il primo portale in Italia interamente dedicato al Green Business e alle aziende che operano, investono o semplicemente provano ad avvicinarsi alla green economy. GreenBiz.it si pone come lo strumento informativo indispensabile per le aziende che vogliano intraprendere la via dello sviluppo sostenibile. Il portale si rivolge a manager, imprenditori, comunicatori o liberi professionisti che ambiscono a fare green business. La testata intende dunque fornire tutte le informazioni necessarie per diminuire l'impatto ambientale della propria azienda: dal panorama generale, nazionale e internazionale, in cui l’impresa si colloca, al quadro normativo a cui fare riferimento per centrare il bersaglio dell'eco-sostenibilità. Dal marketing (prodotti, pubblicità, CSR, packaging e merchandising) chiaramente all’insegna del verde, ai trend finanziari o gli incentivi per investire in modo "eco". Con oltre 150.000 utenti unici e 380.000 pagine viste, GreenBiz.it ne ricalca la qualità dei contenuti e l'immediatezza della fruizione, adattando il linguaggio alle particolari esigenze. 

giovedì 10 giugno 2010

Google cambia look

Fine del bianco minimal che caratterizzava Google, da oggi si può scegliere l'immagine che farà da sfondo alla pagina del motore di ricerca. Potrete mettere la foto della fidanzata o del gatto, esattamente come già fate per il desktop. Stamattina chi ha aperto Google si è trovato una foto scelta dal motore di ricerca, con un link sotto la barra di ricerca per cambiarla. Un clic e si apre il pop up della scelta: dal proprio computer o da una lista di immagini predefinite consigliate da Google. La scritta, per essere visibile dentro le foto, diventa così bianca. Fra le possibilità, anche schermi a colore intero blu, verde, grigio, giallo, rosso e ovviamente bianco per i tradizionalisti. 

Estate al MAGA

Il MAGA (Museo Arte Gallarate) ricorda gli appuntamenti estivi con arte, musica e spettacolo. Ogni venerdì e sabato, inoltre, apertura extra fino alle 22.30 con lounge area, temporary bar, concerti, installazioni e performance.

La libertà della Rete va difesa

E' stato presentato a Milano il progetto “Free As The Web, per una rete libera e neutrale", promosso da RENA (Rete per l’Eccellenza Nazionale), associazione indipendente di giovani italiani che lavorano in Italia e all’estero e che si adopera per sviluppare pratiche di eccellenza nel nostro Paese. I quattro principi guida di RENA, apertura, responsabilità, trasparenza ed equilibrio saranno la bussola della campagna per la libertà della Rete. Free as The Web è una campagna di cittadinanza attiva che si propone di partire dal sito/osservatorio www.freeastheweb.org, arena virtuale in cui approfondire i temi della libertà e neutralità della rete, per realizzare diverse attività di comunicazione e divulgazione, tra le quali la realizzazione di un grande monumento permanente per la libertà di Internet. La campagna di sensibilizzazione ha già raccolto adesioni da aziende come Google Italia, istituti giuridici come Labsus e il patrocinio dell’Accademia di Brera di Milano. Free As The Web nasce in un Paese come il nostro dove troppo spesso Internet è oggetto di cattiva informazione e di campagne populistiche, dove la Rete è spesso tollerata ma non compresa.

mercoledì 9 giugno 2010

Il bebè fa disastri? Sopravvivi allo stress grazie a un blog terapeutico

Shit my kids ruined è il blog di Julie Haas Brophy, una mamma americana esasperata dalle continue marachelle dei suoi pargoli. La donna ha pensato così di condividere le proprie frustrazioni genitoriali con il popolo del Web, postando in Rete le foto delle birichinate portate a termine dalle piccole pesti. L'idea è piaciuta molto e centinaia di mamme, a loro volta, hanno postato immagini simili renderndo il blog un autentico fenomeno sul Web.



Le cinque dritte per una campagna sociale vincente

Cambiamento è indubbiamente una delle parole chiave degli ultimi anni. Un’affermazione che ci fa venire subito in mente la politica, ma anche le campagne sociali che puntano a far cambiare i comportamenti delle persone. Rosabeth Moss Kanter spiega quali sono i 5 elementi chiave per una campagna sociale vincente. 1) Messaggi memorabili: le campagne sociali, così come quelle per i brand, devono partire da un messaggio chiaro, breve, facilmente ripetibile ed emotivamente convincente. 2) Storie: la narrazione è uno strumento potente per le campagne sociali. Le persone si ricordano meglio di altre persone e storie che dei numeri. I testimonials motivano le persone, specialmente quando queste si accorgono che coloro che ammirano intraprendono nuove azioni. Per campagne sui principali media, le storie delle celebrità catturano subito l’attenzione. 3) Strumenti e regole: in una campagna di successo, c’è un passo chiaro che chiunque può intraprendere senza il bisogno di elaborare nuovi processi, anche se successivamente può essere rischiesto un cambiamento più complesso. Una checklist per le operazioni è uno strumento semplice ed attuabile. 4) Coalizioni di partners: le campagne per il cambiamento hanno bisogno di moltissimi fornitori, distributori e alleati. 5) Incoraggiamenti nei “punti d’azione”: messaggi popolari sui media attirano un’attenzione generalizzata, così come accade per gli spot commerciali, ma così come le campagne di marketing richiedono un supporto al punto vendita, una campagna di cambiamento vincente ha bisogno di dei promemoria nel “punto di azione”, il momento della verità in cui il comportamento da cambiare sta per avvenire.

martedì 8 giugno 2010

Dimmi che libro leggi...

Il nostro post sui libri è piaciuto e abbiamo avuto altri interventi a dimostrazione del fatto che sono tanti gli italiani che leggono. Ma non abbastanza se è intervenuto anche il Governo. “Leggere è il cibo della mente: passaparola!” è lo slogan della nuova campagna promossa dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri per invitare gli italiani ad avvicinarsi alla lettura. In questa pagina raccoglieremo tutte le segnalazioni di libri che da voi ci perverranno. Inoltre abbiamo aperto un "Circolo" nella community di lettori http://www.pickwicki.itEcco le vostre testimonianze su "Dimmi che libro leggi":


Ho sete di anima ormai, il materiale sta perdendo il suo fascino (sarà forse perche la "mia" materia pian piano si sta disgregando?) voglio allora qualcosa di più grande, voglio volere bene agli "altri" che non sono più altri ma un pò "me"... tutto ciò per arrivare al punto: trovatemi un libro su Miguel Serveto scritto in italiano... Questo profondo studioso e medico nato nel 1511 sui Pirenei e mandato al rogo dalla Chiesa perchè sosteneva che tra Dio e l'uomo non occorreva la mediazione della Chiesa: il Suo Spirito risiede in ognuno di noi (nel vuoto quantico che c'è in ogni atomo della materia? vedi Massimo Corbucci). E allora, visto che il prossimo anno ricorre il cinquecentenario della sua nascita, non potremmo commemorarlo (anche con una traduzione italiana delle sue opere)? Se c'è qualcuno che lo conosce desidererei saperne di più... (scritto da Adrita Bovolenta)
Fratelli d'Italia, dopo circa 50anni riprendo in mano "Cuore". Perchè, diciamolo, l'Italia non l'ha fatta Garibaldi e neanche Cavour, anche se di caffè a loro dedicati ce ne sono tanti. L'Italia è stata fatta da "Cuore". Poi sto leggendo anche Rosario Romeo, storico, sui rapporti tra capitalismo e Risorgimento. Perchè, diciamolo ancora, troppa gente spara cazzate a vanvera come Marantelli e il leghista Regazunn (cun gio' i calzunn) su Lombardia di sta settimana.Tengo sopra il lettone la santissima TRINITA': Voltaire, Flaiano, Bertand Russell. (scritto da Gerva)

Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più" e che descrive il mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino. Sto parlando de "Il Piccolo Principe". Un racconto poetico, dolce, essenziale, delicato, sensibile e così nobile da meritare di essere riletto più volte anche da adulto. Quattro sono i temi trattati dall'autore: l’amicizia e l'amore, la solitudine, l’infanzia, la maturità. Ecco allora la scelta di inserire nella storia dei personaggi paradossali, ma che rappresentano aspetti positivi e negativi della vita dell'uomo. C’è chi conta e riconta le stelle perché sostiene che esse rappresentino un capitale; chi si crede di regnare sull’universo intero quando nessuno è a conoscenza della sua esistenza; chi ha il senso del dovere cosi estremizzato da divenire patetico; chi è tanto vanitoso da vivere nell'attesa di essere applaudito: momenti magici che sono una lezione di educazione sentimentale e che evidenziano comportamenti irragionevoli e talvolta inutili. Ancora oggi mi scende una lacrima quando il Piccolo Principe, una "personcina" affascinante e al tempo stesso di disarmante semplicità, descrive i vulcani e la sua magnifica rosa che illumina il suo piccolissimo pianeta. Alle rose, che nel corso del suo viaggio incontrerà sulla Terra, dice: “…Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho annaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa...”. Da qui nasce il segreto dell'amore: "...l'essenziale è invisibile agli occhi..." (scritto da Luisa)

L'ultimo libro che ho letto è "Così in Cielo come in Terra" di Don Gallo.
Non conoscevo assolutamente Don Gallo finché sono stato folgorato da una sua intervista a Che Tempo che fa. Il libro è un'autobiografia di questo prete di strada, come ama definirsi, che ha trascorso buona parte della sua vita nei vicoli di Genova, tra prostitute e tossici. 
E' un libro di facile lettura strutturato ad episodi, appassionante, coinvolgente, che ha come filo conduttore la denuncia, a volte anche in chiave ironica, delle ingiustizie sociali e la difesa a spada tratta, anche con metodi non troppo "ortodossi", dei più deboli.
Buona lettura. (scritto da Mauro)

Wikinomics. La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo di Tapscott Don e Williams Anthony - Edizioni Etas. Perchè è stato uno dei 7 libri per me fondamentali? Perchè radiografa perfettamente un nuovo tipo di visione, quindi mentalità, quindi professionalità, quindi società, quindi applicazione del pensiero sociale in nome della condivisione anzichè della separazione. Questa mentalità si avvale sopratutto dei nuovi media sociali ma non solo, anzi. L'utilizzo di collaborazioni massicce per iniziative aziendali, nella storia recente, si può considerare come un passo ulteriore della tendenza delle aziende verso l'outsourcing, ma ora sempre più, diventa crowdsourcing per il mix di interventi in un ottica UGC. E' un libro di una nuova visione al pari di The Gutenberg Galaxy di D.De Kerckhove. (scritto a da fabrizio bellavista http://liquidomercato.blogspot.com

Tra i mille libri di cui mi circondo e tra le centinaia che sono riuscito a leggere – disperazione: non riuscirò mai a leggerli tutti – ne scelgo uno che mi ha segnato.Regalo della fidanzata dell’epoca: come tutte le donne (e gli uomini) innamorate riusciva a trasformare in legame con l’amato ogni segno del mondo. Dunque, io studiavo architettura e lei mi regalò “L’architetto” di Mario Soldati. Il libro mi ha lasciato in eredità molte cose, che mi accompagnano ancora. Una delle piú belle descrizioni del momento creativo di un progetto, quando l’architetto Franzi, il protagonista, vede apparire davanti a sé il complesso della Facoltà Universitaria che è stato chiamato a progettare negli Stati Uniti e ne descrive le analogie con le architetture della sua memoria. La passione che consuma la notte per disegnare, accompagnato da sigari De Nobili – io mi accontento del Toscano o, se sono fortunato, di un Montecristo regalato da qualcuno. E neppure viene a trovarmi il cameriere italo-americano dell’Hotel Drake di Chicago, che a intervalli regolari mi porta birra e club-shandwich, come accade a Franzi stesso, e mi faccio bastare qualche caffè o il toast del bar sotto lo studio.Soldati mi ha insegnato che la notte serve per progettare e il mattino presto per licenziare i progetti.Mi ha impartito lezione impietosa su come vada la vita reale, per me allora ventenne idealista, nel seguire il nostro architetto districarsi tra un’amante misteriosa e i sospetti su una moglie che a sua volta lo tradirà, durante un viaggio in nave. Impietosa, certamente, ma mai amara o melodrammatica. In fondo, ci dice Soldati, “Così va la vita” esattamente come avrebbe commentato un altro scrittore che avrei voluto e potuto citare tra i miei preferiti qui in queste poche righe, Kurt Vonnegut.Soprattutto mi ha lasciato il piacere di una scrittura felice, scorrevole, di alta qualità senza la pedanteria e il peso di molti scrittori colti: leggera senza banalità.Sono diventato architetto anche sulla pagine di Soldati, certo più chiare di molta cattiva filosofia che si respirava nelle aule del Politecnico di Milano.Ho piacere di vedere che da qualche tempo Mario Soldati è tornato ad essere stampato e molti titoli che ho cercato da quel libro in poi sulle amate bancarelle dei reminders a Milano e dintorni sono di nuovo in libreria. Prima o poi succederà anche a “L’architetto”. Il libro è ancora con me, sgualcito dalle riletture. La generosa latrice del dono si è persa migliaia di pagine fa, a testimoniare che tra i libri e le persone non ci sono dubbi su chi vinca in fedeltà. “Così va la vita”. (scritto da Luigi)

Io ho un metodo tutto mio nello scegliere i libri da leggere. Alterno un volume della collana “I grandi libri” Garzanti con un altro libro, scelto nella mia libreria di oltre 1300 libri, a cui aggiungo libri che quasi mai leggo appena comprati. Retaggio vitivinicolo? No, perché devo finire quello che sto leggendo, perché mi va di leggere altro. A volte faccio il pieno grazie a mia sorella, che lavorando per un primario-gruppo-nazionale-che-fra-le altre-cose-controlla-un-primario-editore-di-Segrate,  ha un po’ di sconto (quanto costano i libri!). Ora sto leggendo Il nipote di Rameau, unito nel volume a Jacques  il fatalista e il suo padrone. Il primo è attualissimo, valido anche nelle nostre prime,seconde o terze repubbliche. Ricordo un grande Gabriele Lavia al Carcano qualche anno fa. Jacques l’ho appena cominciato. Ma già mi piace, scorre. E’ già tutto scritto? Bohhhh?? (scritto da Michele)

Se è vero che un libro rivissuto vale un'intera biblioteca io di biblioteche in tal senso ne ho un numero imprecisato. Amo rileggere i libri che mi piacciono, perchè ogni volta che lo faccio scopro di aver lasciato impigliato tra le righe qualcosa che la volta prima mi era sfuggita. Be' tutto questo giro di parole per dire che be', lo ammetto, l'ultimo libro che ho letto (per la cinquantesima volta) è Orgoglio e pregiudizio. (scritto da tabata potter)